2. Donna

Quando esco la sera a bere qualcosa con gli amici non devo preoccuparmi di come sono vestito, se ho troppa pelle scoperta, se le scarpe sono adatte o forse potrebbero dare un po’ nell’occhio.

Non devo preoccuparmi di fare la strada più frequentata e illuminata anziché le stradine buie, come non devo preoccuparmi di trovare qualcuno che mi accompagni a casa a fine serata, o che faccia almeno un pezzo con me e non mi lasci solo.

E quando cammino non devo iniziare ad allarmarmi se una macchina sta rallentando e accostando al marciapiede, e il finestrino si abbassa nella mia direzione, perché sicuramente si tratta di qualcuno che ha bisogno di indicazioni per arrivare alla stazione o al benzinaio più vicino.

Un malintenzionato dite? Impossibile. Beh, e anche se fosse io mi so difendere. O nel caso in cui dovessi avere la peggio nessuno dirà mai che è stata colpa mia, o che me la sono cercata per essere uscito di casa vestito in questo modo.

Sapete, non mi è mai capitato di dover rinunciare alla professione dei miei sogni perché mi hanno detto di stare a casa ad occuparmi della mia famiglia. Non mi è mai capitato di essere giudicato durante un colloquio di lavoro in base al mio sesso di nascita, o di essere respinto perché beh, prima o poi dovrò mettere su famiglia e stare a casa, e potrebbe essere uno svantaggio per l’azienda.

Non mi è mai capitato di venire pagato meno delle mie colleghe donne per lo stesso lavoro e le stesse mansioni. Lo immaginate? Sarebbe ridicolo. Non mi sono mai trovato nella condizione di dover pagare in Italia il 22% di IVA per gli assorbenti (e non il 5% come nel resto dell’Europa), perché non sono un bene primario.

Non mi hanno mai chiesto se sono in quel periodo del mese solo perché oggi è una giornata no e sono parecchio irritabile. Non mi hanno mai fatto notare che dovrei togliere i peli che crescono naturali su certe zone del corpo perché per noi uomini non è socialmente accettabile, mentre le donne possono tenerli.

E nella più fantasiosa delle ipotesi, nel remoto caso in cui una persona dovesse abusare sessualmente di me e lasciarmi, oltre che lividi e un trauma enorme, un regalo che io però non avevo chiesto, non mi è stato mai detto che me lo devo tenere per forza. Non mi è mai stato imposto che cosa fare col mio corpo perché ne sono io, uomo, il padrone.

Ma immaginate se fossi nato donna.

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